Siderale, riflessioni

Siderale è una poesia che ho scritto molti anni fa, sotto l’influenza di Maria Luisa Spaziani che ho conosciuto negli anni ’90 a Milano ed ho rivisto all’inizio di questo secolo. Le sue “Poesie con la mano sinistra” sono piccole perle, messaggi intimistici che volano nell’universo, perchè l’io per la Spaziani ha una linea diretta con l’infinito.

Sulla scia di queste riflessioni, parlando del rapporto Io/Dio, finito/Infinito, è nata questa poesia che, ora mi accorgo scivola sul tempo. Un dilemma quello del tempo finito (dove esiste la morte) e tempo infinito che comprende tutto l’Universo, dove il presente non ha mai fine e dove non regna la nostalgia per ciò che è stato e le speranze di un futuro che vorremmo sempre migliore.

Ma mi accorgo anche che Siderale è una poesia sulla parola. Quale sarà la parola poetica dello spazio? Cambierà aspetto, forma, voce? Oppure sarà solo il silenzio, quel silenzio ammantato da ghiacci che pensiamo possa essere ai confini dell’Universo?



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CHI SONO

Giornalista, scrittrice e critica cinematografica, ho collaborato con importanti quotidiani provinciali e nazionali ed ho diretto alcune riviste. Mi dedico da tempo alla scrittura creativa in prosa e in versi. Molte mie poesie hanno ricevuto premi e segnalazioni critiche e sono pubblicate su diverse antologie letterarie, tra cui le riviste “Poeti e Poesia”, Sono segnalata su “Poeti del terzo millennio” con la pubblicazione di una silloge.  Ho pubblicato tre raccolte di poesie: “La parola è il mio dono”, ed. Libreria Editrice D’Urso, e “Penelope stanca”, ed. Il mio libro, (diffuso da Feltrinelli e presentato alla Fiera del Libro di Torino) e “Portami con te”, per Aletti editore.

Da alcuni anni sono Presidente dell’Associazione Culturale Clementina Borghi di cui curo sia il Concorso Letterario Nazionale, Premio Treville, giunto quest’anno alla sua XXV edizione, sia l’antologia che si accompagna al Premio.

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