Basterebbe che ognuno di noi piantasse un albero per salvare il pianeta. Oggi quella arborea è tra le specie viventi più a rischio. Eppure pochi considerano l’importanze degli alberi non solo per la necessaria restituzione dell’ossigeno, ma anche per tutto quello che ci insegnano. In primo luogo la staticità della vita. Stanno fermi, è vero, ma vivono anche 400 anni e si riproducono anche dagli arti (le talee). Inoltre – e questa per me è la cosa più importante parlano, entrano in empatia con altre piante. I rami si muovono nell’aria e vanno verso altre piante. Ospitano esseri viventi e sono un rifugio sicure per molti.
L’albero è importante. Il linguaggio delle piane lo è, almeno, per capire questo regno che credevano fosse stato creato per nostro uso, ma che invece, ha un mondo tuttpo suo che appartiene ad epoche nella quali l’uomo non esisteva neppure.
ALBERI
Davvero non siam soli.
Come alberi possiamo amarci
E prenderci per mano.
Senti lo stormire delle foglie?
Sanno di aria, sanno di vento
parlano sottovoce come fanciulle
uscite dal convento.
Continuate così, rami frondosi
Sono queste le parole non dette,
i pensieri che ognuno nasconde
e tiene per sé,
parole sussurrate senza senso
nell’ora che segue l’amore.
Nell’attesa dei frutti qui restiamo,
tra radici nodose che sanno di alcova.

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