Tre poesie dedicate alla luna

La luna ci invita a parlare. Lo fa soprattutto quando è piena, quando sembra che ci osservi dalla sua millenaria esistenza, dalla sua algida apparente mobilità, dal suo fiabesco sorriso. Come ci sentiamo piccoli, mobili, indaffarati ma senza successo, quando la luna si mostra con la sua apparente animia. Lo sappiamo che è un satellite, una stella morta di serie B, costretta a dipendere dal volo di un pianeta. Eppure, osservandola, non posiamo esimerci dal parlarle o parlare a noi stessi.

I.

Eri lì, millennaria luce,

sorpresa… alla finestra

che lascio sempre aperta per pietà,

offerta timida al vento.

Blue moon, luna bianca,

luna piena, falce di luna calante

compagna delle mie notturne angosce,

Quanto t’ho cercata, amata

la tua immagine nel buio,

cheta sorella di temuti incontri,

quanto t’ho cercato amato

volto d’inespresso pianto,

di luce antica straniero incanto….

Nel limitato schermo della notte

giunge, atteso, il pietoso raggio

a lambire palpebre socchiuse.

Occhi pesanti di stanchezza e non di amore

e di copiose lacrime segnate.

Non muterai il millennario corso

misurato nel tempo,

immagine di ineffabile allegria

ora comparsa e già trascorsa,

per me non venisti

e non furono promesse di baci

o languide certezze.

Sul ventre aperto, sentivo il tuo respiro

nel refrigerio soffio del vento

e le tue trine azzurre,

volando via, dispensavano speranze.

II.

Che spreco d’oro in questo mare

ammantato di nubi,

solo un potente raggio di sole

in occaso. Nobile cielo

togli l’ermellino e mostraci

le estese nudità.

Dura poco lo sfarzo e già l’oro cade

su divoranti scaglie di mare.

Poi tutto si veste di buio e le nubi

di questa ricca sera sono già lontane.

Nuova luna o luna nuova,

racchiusa nel mitico alone,

che sarà mai dietro il tuo cono d’ombra,

dietro il segreto silenzio del mondo?

Squarcia per noi il mistero della notte

il profumo dell’essenza più profonda,

l’implacabile tutto che se ne va

tra profumi di stelle.

Resta qui solitudine di cuori spenti,

di occhi accesi e sofferti,

nel tuo annuvolato velario

io vedo il duro strazio

prima che in cuore esploda l’uragano.

III.

E torno sempre qui,

a guardare questo mare di buio intenso nella notte scura.

Scura e senza vento.

E tutto tace.

Le stelle smorzano lontananze eccelse,

sento l’onda che viene, bacia la terra

e dissolve il suo amore in un risucchio.

Odore di consuete intimità celate dall’acqua,

sussurri segreti di vite inconsapevoli

lì sotto rapite.

Non li abbiamo amati molto i nostri fratelli,

su fondali giacenti, segnati di azzurro.

Luci di città mi aggrediscono di spalla

Segnali ti vita.

Correrò lontano

dove il verde dei pini

confonde l’oscurità del cielo.

Domani, forse, tornerò ancora   

per udire il canto delle sirene,

il romanzo del mare.

Perdermi voglio

in un fragore di stelle, lontano.



3 risposte a “Tre poesie dedicate alla luna”

  1. Brava!

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    1. Caro Andrea Falco, anche se nessuno oggi da rilievo alla poesia, la poesia serve, oggi più che mai, per tenere vivo quel sentimento di gentilezza che dovrebbe essere alla base del comportamento umano, delle relazioni tra gli esseri viventi, alla base di tutto. Grazie per la tua approvazione!

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CHI SONO

Giornalista, scrittrice e critica cinematografica, ho collaborato con importanti quotidiani provinciali e nazionali ed ho diretto alcune riviste. Mi dedico da tempo alla scrittura creativa in prosa e in versi. Molte mie poesie hanno ricevuto premi e segnalazioni critiche e sono pubblicate su diverse antologie letterarie, tra cui le riviste “Poeti e Poesia”, Sono segnalata su “Poeti del terzo millennio” con la pubblicazione di una silloge.  Ho pubblicato tre raccolte di poesie: “La parola è il mio dono”, ed. Libreria Editrice D’Urso, e “Penelope stanca”, ed. Il mio libro, (diffuso da Feltrinelli e presentato alla Fiera del Libro di Torino) e “Portami con te”, per Aletti editore.

Da alcuni anni sono Presidente dell’Associazione Culturale Clementina Borghi di cui curo sia il Concorso Letterario Nazionale, Premio Treville, giunto quest’anno alla sua XXV edizione, sia l’antologia che si accompagna al Premio.

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